ZB: la casa di vacanze nel cuore del Dodecaneso

Vi raccontiamo il progetto di una villa tra le coste di una sperduta isola greca.

INTRODUZIONE E STORIA

La casa in Grecia di seguito descritta si trova a Lisso o Lipso (in greco Leipsol – Λειψοί), una piccola isola nel cuore del Mar Egeo.

Il suo territorio, costituito da colline di modesta altezza, apre la vista al Dodecaneso.

La storia dell’arcipelago delle “dodici isole” risulta strettamente intrecciata con gli avvenimenti italiani. Durante la guerra italo-turca e con la successiva pace di Losanna, infatti, l’Italia ottenne l’occupazione delle isole del Dodecaneso.
Un episodio che condizionò anche l’architettura greca. La città di Portolago, oggi Lakki, costituisce infatti uno dei migliori esempi di pianificazione urbana Razionalista, in cui troviamo edifici debitori dell’opera di architetti come Giuseppe Terragni.

ARCHITETTURA E LETTURA DEL LUOGO

Casa ZB trova posto fuori dal centro abitato di Lisso, adagiata sul fianco di una collina.
Dalla sua posizione gode della vista del mare e del porto poco lontano.
L’edifico si sviluppa sostanzialmente su un solo piano. Un muro esterno indica l’accesso e invita a proseguire il proprio percorso verso la terrazza, direttamente collegata con la zona giorno. Alle spalle di quest’ultima si sviluppano gli ambienti della zona notte, in cui è contenuta una scala che dà accesso alla copertura piana.

Da un punto di vista volumetrico, la casa si pone come una semplice, anche se solo apparentemente, aggregazione di solidi prismatici puri.

L’approccio al progetto ricerca una sintesi tra il linguaggio mediterraneo tradizionale dell’isola, il disegno contemporaneo e le ragioni del sito.
Un lavoro “capace di comprendere gli uomini e i loro luoghi, garantendo ai propri spazi l’identità e la verità” (F. Tavora).
Il risultato è un’architettura estremamente introversa, con prevalenza dei pieni rispetto ai vuoti. Le aperture, accuratamente misurate, inquadrano scorci del paesaggio circostante. Il volume è reso ancora più puro, oltre che dall’utilizzo dell’intonaco bianco, anche dall’inserimento del tetto piano.

USO DEI MATERIALI E ARCHITETTURA BIOCLIMATICA

Realizzata con tecnologia tradizionale, la casa risulta, da un punto di vista bioclimatico, ben orientata.
Il disegno di un volume compatto risponde ad esigenze di contenimento delle dispersioni e di difesa dal Malteni, un vento in grado di spirare con forte intensità per lunghi tratti dell’anno.
Di notevole importanza risulta essere anche la scelta dell’intonaco.
Infatti, il colore di rivestimento, da un lato ricerca uno stretto dialogo con la tradizione, mentre dall’altro svolge un prezioso compito energetico.
Il bianco riflette i raggi del solari meglio di tutti gli altri colori, impedendo all’edificio di accumulare eccessivo calore al proprio interno.

Progetto in collaborazione con arch Antonios Papamichail, Kalymnos.

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Foto: Studio Ecoarch

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