Casa MM: un’architettura integrata con l’ambiente naturale

Di seguito, il progetto di una villa in legno in provincia di Varese.

Vi presentiamo Casa MM, dove lettura del luogo e scelta dei materiali diventano elementi fondamentali per la definizione del progetto.

INQUADRAMENTO

La casa sorge alle pendici del Campo dei Fiori, all’interno di un’ampia area verde. La vista dalla facciata sud corre libera verso il lago di Varese e, poco oltre, verso il lago Maggiore e l’arco Alpino, inquadrando il Monte Rosa e il Monviso.
Il nome “Campo dei Fiori” si deve probabilmente alle importanti fioriture di narcisi che un tempo coloravano i pendii. 
A lungo andare, la particolare collocazione geografica e le condizioni geologiche hanno favorito lo sviluppo di una vegetazione estremamente varia, con boschi di castagni e, più in alto, di faggi.

LETTURA DEL LUOGO: L’APPROCCIO DI GLENN MURCUTT

La lezione di Glenn Murcutt riguardo alla lettura del luogo diventa di fondamentale importanza. La sensibilità verso la tematica ambientale è affrontata dall’architetto australiano sin dalle sue prime opere. L’orientamento dell’edificio e l’elaborazione di sistemi passivi per il controllo ambientale sono i pilastri del processo progettuale. 
I suoi edifici sono pensati per il minimo consumo di energia, dalla fase di esecuzione fino alla fine della loro vita. In tal senso, la scelta dei materiali diviene determinante. In molti casi, infatti, sono stati scelti materiali locali o riciclati.
La grande attenzione posta alla lettura del luogo nelle sue diverse forme: climatico, geografico, orografico, ha portato Murcutt alla definizione di edifici diversi tra loro, in cui il fattore estetico viene visto come naturale conseguenza di una serie di scelte di carattere ambientale. Sono diversi, per esempio, i sistemi di aperture utilizzati, le soluzioni di oscuramento adottate o addirittura le stratigrafie di involucri per solai e pareti.

Murcutt ha basato l’intera ricerca personale sull’idea di un’architettura il più possibile integrata con l’ambiente, secondo la convinzione che “questo sia ciò che tutti noi dovremmo fare e che tutti avremmo dovuto fare da sempre”.

CASA MM: FORMA E MATERIA

Da un punto di vista planimetrico, l’edificio si dispone nel lotto in cerca della luce e della vista migliore. 
Per questo motivo, il volume originario viene ruotato, identificando in pianta un’impronta trapezoidale. Tale operazione consente al soggiorno e alle camere di avere l’affaccio rivolto verso sud, dunque verso il sole e il paesaggio.
Un percorso esterno conduce verso l’ingresso, situato a nord. Il tracciato svela lentamente l’architettura dell’edificio, da sud a nord, da una quota più bassa a una più alta, da valle a monte. 
Una piattaforma sporgente, una sorta di anta scorrevole, segnala l’entrata e libera alla luce le aperture dell’ingresso, del bagno di servizio e del locale tecnico. 

La zona giorno è protetta a sud-ovest da un loggiato, mentre sul fronte est tre aperture vetrate di diverse dimensioni dialogano con l’ampio ingresso a destra e con il pluviale scultoreo a sinistra, omaggio all’architettura di Glenn Murcutt. 
La grande vetrata a sud mette in comunicazione il soggiorno e la loggia ed è costituita da una parte fissa al centro e due ante apribili ai lati. Alla loggia, vera e propria “stanza all’aperto” completamente rivestita in legno di larice non trattato, si accede anche da una delle due camere minori. 
Infine, il corridoio ha generose dimensioni in larghezza al fine di contenere una parete attrezzata in sostituzione dei singoli armadi all’interno delle camere. In questo modo lo spazio all’interno delle camere accoglie unicamente i letti e le scrivanie per lo studio.

La casa ha struttura in legno e impiega materiali naturali ovunque possibile. 
L’isolamento è in fibra di legno, i pannelli di finitura in gesso-fibra, le tinteggiature sono a base di calce così come le finiture della cucina e dei bagni in tadelakt. Il soffitto è in legno x-lam con finitura a vista e sbiancato con impregnante a base di calce. Il pavimento è in rovere leggermente spazzolato e oliato. Il bianco calce impera ovunque, tranne sulla parete trattata con grassello di calce e cera naturale che accoglierà la cucina.
L’efficienza energetica elevata e l’impiantistica di avanguardia consentono scelte radicali, come ad esempio la rinuncia alla fornitura di gas metano. Piastre a induzione sostituiscono infatti i fornelli in cucina, mentre una pompa di calore alimentata da un impianto fotovoltaico sostituisce la tradizionale caldaia.

Stato: Realizzato

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Foto: Marco Reggi

Fonti testo: AREA – un’architettura rude e raffinata: opere recenti di Glenn Murcutt (text by Massimo Faiferri) – 15 Luglio 2014

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